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 Il  Presidente
 Paolo  Blasi

 Il  Segretario
 Mario
 Razzanelli

L'OMG è un movimento a livello nazionale rivolto soprattutto ai giovani, ai quali si propone di lavorare gratuitamente per i più poveri. Attraverso questo impegno, essi iniziano un cammino educativo che li porta a scoprire e acquisire alcuni valori fondamentali per la loro vita: la fatica, il lavoro gratuito, l'impegno sociale, la coerenza tra le parole e la vita, il gruppo, il rispetto e la collaborazione con gli altri, la sensibilità e l'attenzione ai problemi dei più poveri, il tentativo di imparare a voler bene.

Qualsiasi giovane può entrare a fare parte dell'OMG senza preclusioni nè ideologiche, nè religiose. Anche se nato in ambiente salesiano, infatti, il movimento si è sempre definito aconfessionale, proprio per indicare questa apertura: chiunque può fare qualcosa per aiutare concretamente chi sta peggio di lui. In questo cammino educativo ciascun giovane è libero di entrare ed uscire dal gruppo in qualsiasi momento, i vincoli che si stabiliscono sono legati esclusivamente all'intensità dei rapporti personali, non esistono organi direttivi.

L'OMG è il luogo dove crescere la vocazione ad amare gratuitamente. "Basta con le chiacchiere veniamo ai fatti", è la frase tipica. Fare la carità è guardare ai bisogni degli altri, cercando di cambiare prima sè stessi; significa liberare il povero senza farne un nuovo ricco, facendogli capire che c'è sempre chi è più povero di lui.

I gruppi di ragazzi (età media 16-25 anni) si riuniscono e lavorano nel tempo libero per reperire i fondi necessari per il finanziamento delle attività di promozione umana che i volontari svolgono in America latina. Attraverso questo impegno, si inizia un cammino educativo che porta a scoprire ed acquisire alcuni valori importanti per la propria vita: il senso della fatica, il lavoro gratuito, la coerenza fra parole e fatti, la sensibilità, l'attenzione ai problemi dei più poveri, il tentativo di imparare a voler bene ed a regalare il tempo e denaro a chi è meno fortunato di noi. Non possiamo continuare a vivere mettendo solo noi stessi al centro del mondo. Mentre la nostra vita diventa sempre più scialba, frettolosa e piena di cose superflue, i poveri sono sempre più poveri.

Il grido disperato e senza voce dei più poveri , la difficoltà dei giovani ad orientarsi nella vita, la speranza di scoprire una vita più vera ci spingono ad uscire dal torpore e dalle comodità con cui il mondo attuale ci rinchiude e ci rincretinisce.

La struttura del movimento si articola attorno a due dimensioni tra di loro complementari:

l'Italia, dove ci sono numerosi gruppi di ragazzi (circa 1500 tra giovani e famiglie) che si riuniscono e lavorano per raccogliere i fondi necessari al finanziamento delle attività svolte dai volontari nelle spedizioni latino-americane. Tutti i volontari offrono il loro lavoro e la loro disponibilità in forma COMPLETAMENTE GRATUITA, autofinanziandosi al fine di devolvere completamente quanto raccolto con il lavoro alle spedizioni in America Latina.

Il lavoro dei ragazzi riesce a coprire finanziariamente la maggioranza dei fabbisogni, la restante parte dei fondi viene raccolta attraverso gli aiuti delle famiglie/amici dei volontari,iniziative degli adulti rivolte a sostenere singoli progetti, offerte raccolte nelle parrocchie ecc.

Esistono lavori di gruppo svolti costantemente durante la settimana (verniciature, imbiancature, raccolte carta nei negozi, pulizia scale dei condomini, sgomberi\traslochi, pulizie e mantenimento giardini, taglio legna...) e campi di lavoro svolti nei fine settimana e durante i periodi di vacanza; i campi riuniscono giovani di gruppi diversi e i lavori sono più impegnativi (costruzione, agricoltura, gestione rifugi, grandi raccolte carta, stracci, ferro, sistemazione sentieri e baite di montagna); i campi sono occasione di confronto e di riflessione, consentono di approfondire le proprie motivazioni e di conoscere le esperienze e il lavoro missionario attraverso l'ascolto dei volontari rientrati dall'America Latina.

l'America Latina, dove ci sono numerose "missioni" o "spedizioni" (più di 80) nelle quali i volontari OMG (giovani, famiglie, sacerdoti) prestano servizio a favore dei poveri in zone particolarmente depresse e isolate di Brasile, Bolivia, Perù ed Ecuador. Si realizzano interventi in campo educativo (scuole agricole, scuole professionali per l'intaglio del legno\tessile, scuole per infermiere...), religioso (chiese, oratori, seminari), sanitario (ospedali, ambulatori, infermerie...), sociale (creazione di cooperative, costruzione di case, ponti, strade...). I ragazzi meritevoli, scelti tra le famiglie più bisognose, ricevono istruzione, formazione professionale, vitto e alloggio. I volontari (circa 300) prestano la loro opera in forma totalmente gratuita, senza ricevere nessun compenso economico e per tempi più o meno lunghi: si va da permanenze brevi di uno o due anni, fino a presenze stabili di dieci, venti e più anni (volontari permanenti).

La storia
Nell'ottobre del 1964 giunge in Italia Padre Pedro Melesi che, dopo dieci anni di permanenza in missione in Brasile, parla della situazione della sua gente e delle difficoltà che incontra nel suo lavoro nel Mato Grosso (regione interna del Brasile al confine con la Bolivia).

Ai campi scuola estivi della Val Formazza, Don Luigi, fratello di don Piero, insieme a don Ugo De Censi (Padre salesiano che diventerà la guida dell'OMG) lanciano l'idea di una spedizione giovanile missionaria nel Mato Grosso. L'obiettivo era offrire in umiltà un servizio ai fratelli della missione di Poxoreo (Mato Grosso), rendendo concreta in tal modo la promessa fatta qualche anno prima da Padre Ugo a Padre Pedro Melesi di andare a trovarlo.

Nel 1967 ci fu la prima spedizione in Brasile. Ne parlarono i giornali e la radio. I ragazzi costruirono un centro giovanile a Poxoreo in Brasile. La costruzione non terminò, alcuni rimasero. Altri tornarono l'anno successivo a finire i lavori. Ci furono subito altre richieste da missionari del Brasile, Ecuador, Bolivia, Perù.

Nacque così l'Operazione Mato Grosso.

Dalla prima spedizione giovanile in Brasile, iniziata quasi come un'avventura, si delineò poco a poco un movimento, la cui natura è andata chiarendosi negli anni attraverso svolte successive ed una progressiva maturazione legata alla vita delle persone.

 

Le attività nelle missioni
Da quando è iniziato il lavoro nella prima missione dell'omg in Brasile è molto cambiato lo stile nella presenza e nell'attività con i poveri. Nei primi anni si è data molta importanza a lavori e opere di interesse sociale e sanitario.

Successivamente oltre a questi tipi di intervento, aumenta la coscienza del bisogno di intervenire nel campo formativo dando così origine a scuole, istituti di avviamento al lavoro di vario genere, con una componente prevalentemente artistica, fino a raggiungere livelli di grande professionalità e talento.

Ogni missione decide di orientare l'intervento con i poveri delle realtà rurali o sub-urbane come si ritiene più necessario.

Non è semplice elencare tutte le attività svolte iniziate e in corso intraprese in questi 40 anni di presenza tra le popolazioni più povere del'america latina. L'elenco che segue cerca di riassumere le attività più frequenti o significative che caratterizzano il lavoro dei volontari nelle missioni.

* Progettazione e costruzione di acquedotti e promozione igienica.

* Sistemi di irrigazione.

* Miglioramento di coltivazioni agricole e di pascoli.

* Rimboschimenti con piante native.

* Costruzione e amministrazione di ospedali e poste ssanitarie con assistenza sanitaria anche di prevenzione a domicilio.

* Scuole di falegnameria e scultura su legno e pietra.

* Scuole di pittura restauro e decorazione su vetro.

* Scuole di meccanica e idraulica.

* Scuole di archeologia.

* Scuole per guide di alta montagna per un turismo gestito interamente dai giovani dei villaggi poveri locali.

* Scuole di tessitura per la formazione professionale delle donne.

* Istituti per la formazione di professori e maestri.

* Animazione dei giovani nei vari villlaggi di provenienza (Oratorio delle Ande) e catechesi.

* Appoggio per le formazioni di gruppi di artigiani per la produzione di mattoni, tegole, vetro, latte, formaggio.

* Animazione familiare.

* Riparazione di ponti e strade.

* Aiuti in alimenti per famiglie o per mense.

* Micro centrali idro-elettriche per produrre energia per il funzionamento degli ospedali e dei laboratori artigiani e le loro famiglie.

 

Tutte queste attività generano formazione e occupazione per le famiglie e i giovani dei villaggi poveri. Da questo si può capire quanto sia importante tutto il lavoro formativo e morale per dare la possibilità soprattutto ai giovani di imparare progressivamente ad amministrare e portare avanti le opere iniziate.